COME TI SENTI?

La persistenza della memoria (1931), di Salvador Dalí.

Prima parte

“Come ti senti? Ho paura… Forse la tua paura è fatta anche di ansia, panico, shock, impotenza, tristezza, malinconia, frustrazione, depressione, inquietudine, rabbia… Dove la senti la paura? Sul cuore, come un peso, o nella pancia, come qualcosa che non riesci a digerire o ancora sulle spalle, come uno zaino pesante da portare? Ovunque.” Quando una situazione oggettivamente sconvolgente ci travolge, come questa pandemia, tutto il nostro equilibrio emotivo è scombussolato. Ma come era il nostro equilibrio emotivo prima, quando il coronavirus non era presente nelle nostre vite? Parliamo di capacità di regolare le emozioni. 

Potete immaginarla come il tasto, che avete sul telecomando o sul vostro cellulare, per regolare il volume. Quando il volume è troppo alto e il suono diventa insopportabile, basterebbe abbassare il suono: purtroppo non tutti abbiamo lo stesso orecchio e non tutti abbiamo questo tasto funzionante. Per alcuni, questo tasto è momentaneamente guasto. L’attualità ci chiede di alzare il volume della paura: accade però che la paura e le altre emozioni, definite come “negative” da alcuni, non siano le nostre preferite. Bel dilemma.

Respiriamo profondamente, ricontattiamo il nostro corpo e prendiamo cura di noi. So che non è facile per tutti, ma non dimentichiamo che abbiamo tutti la possibilità di scegliere. Per esempio, possiamo scegliere di non lasciarci bombardare dalle informazioni televisive o giornalistiche e di concentrarci su altro. Anche qui, il limite possiamo testarlo o no, alzando o meno il volume, perché ci sono giorni in cui è più semplice ed altri in cui è più difficoltoso.  Restate in ascolto di voi stessi. Possiamo scegliere di dedicarci ai nostri affetti, anche a distanza, per telefono o tramite videochiamata. Possiamo scegliere di leggere, vedere quel film che ci piace, formarci via web tramite videoconferenze o corsi on-line. Se ci sentiamo in equilibrio, possiamo prendere del tempo per noi, per riflettere sulle cose che vorremmo cambiare o migliorare. Diamo spazio alla nostra creatività, alla nostra resilienza, alla generosità, prendiamoci cura dell’altro e di noi stessi. Tante iniziative, che si stanno diffondendo in tutto il mondo, ci permettono di restare in contatto con la nostra capacità di resistere e di sopravvivere. Non tutti purtroppo hanno un ampio spettro di scelte… non isolatevi, continuate ad affidarvi ai vostri terapeuti, alle vostre risorse.

Non siete soli. La scelta consiste anche nel dirsi: cosa metto sullo sfondo e cosa scelgo di mettere in primo piano nella mia vita. Certo non è semplice poter staccare sfondo e figura, ma possiamo scegliere di concentrarci sul primo piano, su noi stessi, i nostri affetti e di mettere l’attualità leggermente sullo sfondo, senza per questo essere fuori dalla realtà. Il tema della regolazione affettiva, a cui abbiamo accennato, apre la strada al tema della capacità di essere in contatto con le nostre emozioni. Vi aspettiamo nel prossimo episodio per approfondire il tema delle Emozioni.  

Abbiate cura delle vostre emozioni, dei vostri bisogni e degli altri.

Articolo a cura di Sara Leotta

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